13 Settembre, 2021

 

 

 Chiarimenti sul green pass in ateneo 6 Settembre 2021

 Piano operativo assunzionale 2020-2022 – Anno 2020 – Stabilizzazioni. 14 Ottobre 2020

 Si torna in presenza e 50% di lavoro agile 17 Settembre 2020

 Sintesi Trattativa 9 settembre 2020

 Flessibilità e orario di lavoro 17 Dicembre 2018

 Sintesi trattativa 20 Novembre 2018

 Orari e Lavoro Agile 9 ottobre 2018

 Sintesi trattativa del 20 giugno 2018

 Welfare e Sussidi. 24 Gennaio 2017

 Riorganizzazione: si parte col piede sbagliato! 11/2016

 Referendum 17 Aprile 2016

 Sintesi Trattativa 6 aprile 2016

 IL PUNTO SULLA RIORGANIZZAZIONE 7/3/16

 Sintesi Incontro 26/11/2015

 Sintesi Incontro 4/11/2015

 Sintesi Incontro 28/10/2015

 Sintesi Incontro PEO 12/10/2015

 Assemblea situazione P.N. 29/04/2015

 Assemblea Precariato 27 NOVEMBRE 2013

 Proposta di ripartizione del (F C 2012) 1/7/2013

Agenda Bianca CLE 24 Gennaio 2013

 

 

 

RSU

Chiarimenti sul green pass in ateneo

Giovedì 2 settembre abbiamo avuto un incontro chiarificatore sulle due circolari relative all'applicazione del D.L. 6/8/2021 n. 111.

Nella discussione non sono state affrontate le varie posizione rispetto al green pass per scuola e università, ma si sono affrontate le questioni da chiarire inerenti le due circolari.

Il primo punto finalmente chiarito è che il green pass deve essere posseduto e esibito unicamente nel lavoro in presenza, per accedere alle strutture universitarie.

Il personale che deve verificare il possesso della certificazione verde COVID-19 è esclusivamente il personale addetto agli ingressi delle strutture.

È stato anche chiarito che, diversamente da quanto riportato nella circolare del 1° settembre, il personale addetto al controllo non può richiedere l'esibizione di un documento d’identità.

I responsabili/Direttori/Dirigenti/colleghi non sono in alcun modo autorizzati a chiedere di vedere/controllare il green pass.

Al tempo stesso, ovviamente, è fatto divieto da parte degli stessi di richiedere e tantomeno raccogliere informazioni sulle ragioni che hanno reso attivo il green pass (vaccinazione completata, prima dose in attesa della seconda, guarigione dal covid, tampone negativo).

Proprio sul tema raccolta informazioni la RSU ha espresso la propria forte perplessità sull'utilizzo del modulo di autodichiarazione (cd autocertificazione). Le nostre considerazioni sono state in gran parte condivise ed è stato assicurato che la misura è assolutamente temporanea, in attesa di una verifica dell'organizzazione dei controlli all’entrate delle strutture, visto che non tutte le strutture sono presediate, dove esiste un presidio non è obbligatorio fare l'autodichiarazione, così abbiamo inteso.

Entrambe le circolari emanate per dare indicazioni attuative introdotte dal D.L. n.111 del 06/08/2021 (quella del 30/08/2021 a firma del Rettore e quella del 01/09/2021 a firma del Direttore Generale) non citano la casistica del personale che opera in convenzione con l'Azienda Ospedaliera ed è personale sanitario

Non abbiamo solo medici ed infermieri ma anche, per esempio, tecnici radiologi, tecnici di laboratorio, etc.. Abbiamo chiesto se questo personale debba rientrare nella casistica del personale "universitario" oppure rientrare nella casistica del personale "ospedaliero". La legge non ne parla e così anche la circolare!!!!

Per i sanitari c'è l'obbligo vaccinale e sono già partite le sanzioni per chi non è in regola. Il personale Unito ospedaliero in che modo è tutelato da Unito?

 Quali i ruoli passibili di sanzione in virtù delle regole convenzionali?

 Il Rettore si è impegnato ad approfondire la questione e di chiarire al più presto al tavolo sindacale.

Abbiamo chiesto espressamente al Rettore di accettare le situazioni conseguenti all'espletamento del vaccino come prima dose (green pass a 15 giorni) di consentire il lavoro agile con recupero della presenza successivamente.

Abbiamo anche chiesto di accettare i certificati per tamponi effettuati, emessi dalle farmacie, che non generano con immediatezza il green pass.

Ulteriore casistica evidenziata al Rettore è quella delle/dei colleghe/i che effettuano il tampone gratuito nel Presidio di Porta Nuova (che pare non generi green pass) di accettarli in presenza o trovare soluzione affinchè non vengano discriminati.  

A proposito di discriminazione tra l'altro, sempre in merito alle circolari, abbiamo segnalato che non viene data garanzia al personale e alla popolazione studentesca che è in transizione di genere, di non essere identificati nella identità di elezione.

L'App che verifica il green pass infatti rileva il nome, cognome e data di nascita esponendo di fatto le parti ad un imbarazzante violazione del diritto di tutela della Privacy che l'Università garantisce alla comunità tutta da oltre vent'anni anche in materia di Pari Opportunità. 

Per quanto riguarda i tamponi – anche sulla base di un emendamento approvato dalla Commissione affari sociali proprio nella giornata del 2/9 che rende validi i test salivari per ottenere il green pass, oltre a portare a 12 mesi la sua validità – è stato richiesto che l’ateneo si attrezzi al più presto per offrire questo tipo di test (di cui, tra l'altro, proprio il Centro di Biotecnologie Molecolare dell’Università ha sviluppato una nuova metodica), sicuramente meno invasivi e dal costo minore. Test che, su base volontaria, si potrebbe allargare anche a chi è già in possesso della certificazione verde. Sarebbe un passo importante per garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro. Sul punto c’è stato un preciso impegno del Rettore a verificarne la fattibilità.

Durante la discussione l’amministrazione ha confermato di intendere il D.L non in termini punitivi ma di sicurezza nelle attività in presenza. Si è quindi impegnata a mettere in campo tutte le misure possibili per evitare la sospensione del rapporto di lavoro e dello stipendio. In questo senso una calibrazione del lavoro agile (sempre entro i limiti del 50%) può facilitare il lavoro in presenza del personale che ricorre ai tamponi o in attesa del green pass.

Per quanto riguarda le misure sicurezza, oltre a ribadire la necessità di mantenere attive tutte le misure già previste dal “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARSCoV2”, è stato chiesto di aggiornare il Protocollo del 15/7/2021 sulla base delle nuove indicazioni.

Infine è stato chiarito, che così come previsto dal D.L. 111/2021, solo il personale universitario (personale docente e ricercatore, personale TA, docenti e collaboratori didattici a contratto, borsisti, assegnisti di ricerca, collaboratori, tirocinanti) e gli studenti sono interessati alle prescrizioni previste. Il personale esternalizzato e delle ditte esterne in generale non è sottoposto a tali prescrizioni, ma l’ateneo ha richiesto alle ditte di garantire personale in possesso del green pass.

La RSU dell’ateneo